Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Marrubium
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqMarrubium mwbgmwbwL., 1753 è un mwcagenere di piante mwcqangiosperme mwcgdicotiledoni appartenenti alla mwcwfamiglia delle mwdaLamiaceecite-ref-powo-1-0[1], dall'aspetto di piccole mweqerbacee annuali o perenni dai tipici fiori labiati.

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Specie
Usi
Cucina
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Etimologia

Il nome del genere, che deriva dall'mwfqebraico "mwfgmarrob" (= amaro), è un nome mwfwlatino per un rimedio familiare per la tosse; ma potrebbe derivare anche da un antico nome volgare usato dal popolo di mwgaRoma antica. In tutti i casi tale nome s'incontra per la prima volta negli scritti del naturalista latino mwgqGaio Plinio Secondo (23 – 79 d.C.). In epoca moderna il primo ad usare tale nome è stato il botanico francese mwggJoseph Pitton de Tournefort (1656 – 1708).cite-ref-2[2]cite-ref-motta-3-0[3]cite-ref-4[4]

La nomenclatura scientifica di questo genere è stato proposta da mwkaLinneo (1707 – 1778) nella pubblicazione mwkqmwkgSpecies Plantarum - 2: 582cite-ref-5[5] del 1753.cite-ref-6[6]

Descrizione

L'altezza di queste piante è quasi sempre al di sotto del metro. La forma biologica prevalente è mwuqemicriptofita scaposa (H scap), ossia in generale sono piante mwugerbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla mwuwlettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Sono presenti anche specie a ciclo biologico annuale. L'indumento di queste piante si presenta con un colore grigiastro o bianco-lanoso (o mwvatomentoso) per peli semplici o ramificati o irregolarmente stellati. In queste piante sono inoltre presenti ghiandole contenenti oli eterei che emanano caratteristici aromi e profumi.cite-ref-motta-3-1[3]cite-ref-pignatti-7-0[7]cite-ref-botsis-8-0[8]cite-ref-stras-9-0[9]cite-ref-tavbotsis-10-0[10]cite-ref-kadereit-11-0[11]cite-ref-efloras-12-0[12]

Radici

Le mwcwradici sono secondarie da mwdarizoma.

Fusto

La parte aerea del mwdwfusto in genere è eretta. Il mweafusto ha una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di mweqcollenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono concave.

Foglie

Le mwfafoglie lungo il fusto sono disposte in modo opposto e sono mwfqpicciolate. Le lamine hanno delle forme mwfglanceolate, ellittiche, ovali, arrotondate o reniformi. I bordi sono irregolarmente mwfwcrenati e la superficie è rugosa. La pagina fogliare è percorsa da alcuni nervi più evidenti della parte mwgaabassiale della foglia.

Infiorescenza

L'mwgwinfiorescenza è portata in vari mwhaverticilli mwhqtirsoidi (raramente le infiorescenze sono mwhgracemoidi) ascellari sovrapposti lungo il fusto (fino a 10 verticilli) e più o meno distanziati. Ogni mwhwverticillo è composto da più fiori (6 - 30) mwiasessili disposti circolarmente (formano dei glomeruli subsferici) e poggianti su due grandi foglie normali (superanti di gran lunga l'infiorescenza) lievemente staccate dall'infiorescenza vera e propria e più o meno mwiqpicciolate. Le mwigbrattee del verticillo seguente sono disposte in modo alternato. Sono presenti anche delle bratteole lineari (mwiwlesiniformi) poste perlopiù alla base del mwjacalice.

Fiore

I fiori sono mwjwermafroditi, mwkazigomorfi (il mwkqcalice è mwkgattinomorfo), tetraciclici (con i quattro mwkwverticilli fondamentali delle mwlaAngiosperme: calice– mwlqcorolla – mwlgandroceo – mwlwgineceo) e mwmapentameri (calice e corolla sono formati da cinque elementi). Sono inoltre mwmqomogami (autofecondanti).

• mwnaFormula fioralemwnq :

mwoamwoqmwogmwowmwpaX, K (5), [C (2+3), A 2+2], G (2), supero, drupa, 4 nucolecite-ref-botsis-8-1[8]cite-ref-tavbotsis-10-1[10]

• Il mwrwcalice è composto da cinque mwsasepali concresciuti (calice mwsqgamosepalo) in una forma tubulare-campanulata e a struttura piuttosto rigida. Il calice termina con 5-10 (fino a 30) lunghi denti triangolari subspinosi quasi uncinati, divergenti o mwsgpatenti) e più o meno uguali (con simmetria più o meno mwswattinomorfa). La superficie del calice è percorsa da alcune nervature (5 - 10) longitudinali. Il calice è inoltre mwtapersistente.
• La mwtgcorolla è formata da cinque mwtwpetali quasi completamente fusi (corolla mwuagamopetala) in un'unica corolla mwuqpubescente formata da un tubo obliquo terminante da due evidenti labbra molto sviluppate derivate da 5 lobi (la struttura è 2/3). Il labbro superiore è piatto, bilobo o bifido e ben sviluppato, in questo modo protegge gli organi di riproduzione dalle intemperie e dal sole. Il labello (il labbro inferiore) è anch'esso ben sviluppato e piegato verso il basso per fare da base di "atterraggio" agli mwuginsetti pronubi; è inoltre trilobo. Tutta la corolla supera di poco i denti del calice. Le fauci internamente sono circondate da un anello di peli (caratteristica comune a molte "labiate" che ha lo scopo di impedire l'accesso ad insetti più piccoli e non adatti all'mwuwimpollinazione). Il colore della corolla è da bianco, bianco-crema a purpureo.
• L'mwvqandroceo possiede quattro mwvgstami mwvwdidinami generalmente corti (quelli anteriori sono più lunghi) tutti fertili e inclusi nella corolla e posizionati sotto il labbro superiore. I mwwafilamenti sono mwwqadnati alla corolla (verso la metà lunghezza del tubo corollino) e provvisti di ciuffi di peli attorno alla loro inserzione. Le mwwgantere sono ravvicinate a coppie e sono biloculari. Le mwwwteche sono più o meno distinte e confluenti o subconfluenti; la mwxadeiscenza è logitudinale. I granuli mwxqpollinici sono del tipo mwxgtricolpato o esacolpato. Il mwxwnettario a forma di disco è ricco di sostanze zuccherine.
• mwyqGineceo: l'mwygovario, profondamente quadri-lobato, è mwywsupero formato da due mwzacarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mwzqloculare per la presenza di falsi setti. La mwzgplacentazione è mwzwassile. Gli mw0aovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mw0qtegumento e sono mw0gtenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-13[13] Lo mw1wstilo inserito alla base dell'ovario (stilo mw2aginobasico) è del tipo filiforme ed è incluso nella corolla. Lo mw2qstigma è bifido con lobi uguali o subuguali.

Frutti

Il mw3afrutto è una mw3qnucula mw3gacheniforme (mw3wschizocarpo); più precisamente è una mw4adrupa (ossia una noce) con quattro mw4qsemi (uno per mw4govulo derivato dai due mw4wcarpelli divisi a metà). Questo mw5afrutto nel caso delle mw5qLamiacee viene chiamato “clausa”. Le quattro parti in cui si divide il frutto principale, sono ancora dei frutti (parziali) ma mw5gmonospermici (un solo mw5wseme) e privi di mw6aendosperma. La forma è trigona, cuneato-obovata, troncata all'apice con superficie liscia e mw6qglabra. I mw6gfrutti si trovano all'interno del mw6wcalice mw7apersistente.

Biologia

Riproduzione

Le specie di questo genere si riproducono per mw8aimpollinazione tramite insetti tipo mw8qditteri, mw8gimenotteri e più raramente mw8wlepidotteri (mw9aimpollinazione entomogama).cite-ref-14[14]cite-ref-15[15]

La mw-gdispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw-wdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mwaqamirmecoria).cite-ref-16[16] Per questo scopo i semi hanno una appendice oleosa ricca di grassi, proteine e zuccheri (mwaquelaiosoma) che attrae le formiche durante i loro spostamenti alla ricerca di cibo.cite-ref-17[17]

Distribuzione e habitat

La distribuzione di questo genere è soprattutto mwaqweuropea con allargamenti verso il mwaq0Nord Africa e verso l'mwaq4Asia extra-tropicale fino al mwaq8Pakistan. Una specie si è naturalizzata anche nell'mwaraAmerica boreale: mwareMarrubium vulgare. L'mwarihabitat tipico sono le pianure secche, le stazioni aride e incolte nelle vicinanze dei luoghi abitati, ma anche i campi sassosi.cite-ref-motta-3-2[3]cite-ref-kadereit-11-1[11]

Solamente una mwarwspecie di questo genere vive spontaneamente sull'arco alpino (versante italiano). La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwar0habitat, al mwar4substrato e alla distribuzione delle mwar8specie alpine.cite-ref-fa-18-0[18]

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Marrubium vulgare | 5 | montano collinare | Ca | basico | alto | secco | C2 | tutto l'arco alpino, ma con discontinuità |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile. Ambienti : C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia. |

Tassonomia

La famiglia delle mwavcLamiacee comprende circa 220 generi e quasi mwavg7000 speciecite-ref-botsis-8-2[8]cite-ref-stras-9-1[9]cite-ref-agol-19-0[19].

Il genere mwawyMarrubium fa parte della tribù mwawcMarrubieae (mwawgsottofamiglia mwawkLamioideae).cite-ref-20[20]

Il mwaw8numero cromosomico delle specie del genere è variabile: 2n = 20, 26, 28, 34, 54.cite-ref-kadereit-11-2[11]

Specie

Il genere mwaxyMarrubium comprende le seguenti specie:cite-ref-powo-1-1[1]

Marrubium alyssoides Pomel, 1874
Marrubium alysson L., 1753
Marrubium amasiensis Akgül & Ketenoglu
Marrubium anisodon K.Koch, 1849
Marrubium aschersonii Magnus, 1882
Marrubium astracanicum Jacq., 1787
Marrubium asumaniae U.B.Deshmukh, E.S.Reddy & M.B.Shende
Marrubium atlanticum Batt., 1921
Marrubium ayardii Maire, 1928
Marrubium bourgaei Boiss., 1879
Marrubium catariifolium Desr., 1792
Marrubium cephalanthum Boiss. & Noë, 1859
Marrubium cordatum Nábelek, 1926
Marrubium crassidens Boiss., 1844
Marrubium cuneatum Banks & Sol., 1794
Marrubium cylleneum Boiss. & Heldr., 1859
Marrubium depauperatum Boiss. & Balansa, 1859
Marrubium deserti (de Noé) Coss.
Marrubium duabense Murata, 1966
Marrubium echinatum Ball, 1878
Marrubium eriocephalum Seybold, 1978
Marrubium fontianum Maire, 1933
Marrubium friwaldskyanum Boiss., 1853
Marrubium glechomifolium Freyn & Conrath, 1896
Marrubium globosum Montbret & Aucher ex Benth., 1836
Marrubium heterocladum Emb. & Maire, 1928
Marrubium heterodon (Benth.) Boiss. & Balansa, 1859
Marrubium hierapolitanum Mouterde, 1973
Marrubium incanum Desr., 1789
Marrubium leonuroides Desr., 1792
Marrubium litardierei Marmey, 1958
Marrubium lutescens Boiss. & Heldr., 1844
Marrubium multibracteatum Humbert & Maire, 1927
Marrubium parviflorum Fisch. & C.A.Mey., 1835
Marrubium persicum C.A.Mey., 1831
Marrubium pestalozzae Boiss., 1859
Marrubium plumosum C.A.Mey., 1831
Marrubium procerum Bunge, 1873
Marrubium propinquum Fisch. & C.A.Mey., 1835
Marrubium rotundifolium Boiss., 1844
Marrubium sivasense Aytaç, Akgül & Ekici
Marrubium supinum L., 1753
Marrubium thessalum Boiss. & Heldr., 1859
Marrubium trachyticum Boiss., 1879
Marrubium vanense Hub.-Mor., 1978
Marrubium velutinum Sm., 1809
Marrubium vulcanicum Hub.-Mor., 1978
Marrubium vulgare L., 1753
Marrubium werneri Maire, 1933
Marrubium woronowii N.P.Popov
Marrubium yildirimlii Akgül & B.Selvi
Marrubium zeydanlii Aytaç, Kaptaner İğci & T.Ertuğrul

Sono inoltre noti i seguenti mwax0ibridi interspecifici:cite-ref-powo-1-2[1]

• mwayqMarrubium × bastetanum mwayyCoincy
• mwaygMarrubium × humbertii mwayoEmb. & Maire
• mwaywMarrubium × paniculatum mway4Desr.

Specie della flora italiana

Per meglio comprendere ed individuare le varie mwazespecie del mwazigenere (solamente per le mwazmspecie spontanee della flora italiana) l'elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra).cite-ref-pignatti-7-1[7]

mwazomwazsmwazwGruppo 1A: il mwaz0calice termina con 5 denti; mwaz4mwaz8mwaaamwaaemwaaiGruppo 2A: la mwaamcorolla sporge oltre i denti del calice; mwaaqmwaaumwaaymwaacmwaagmwaakmwaaomwaasmwaawmwaa0mwaa4mwaa8mwabamwabemwabimwabmMarrubium incanum mwabqDesr. - Marrubio bianco: il tubo del calice è lungo 7 - 8 mm; i rami sono eretti, oppure mancano. L'altezza della pianta varia tra 3 - 5 dm; la forma biologica è mwabuemicriptofita scaposa (H scap); il mwabytipo corologico è mwabcNord Est Mediterraneo (Eurimediterraneo); l'mwabkhabitat tipico sono gli incolti e i pascoli aridi su substrato calcareo; è una specie rara e sul territorio italiano si trova dal Nord-Est fino alla mwaboSicilia (manca nel Nord-Ovest) fino a una altitudine di mwabs1200 mwabwm mwab0s.l.m.. mwab4mwab8mwacaMarrubium peregrinum mwaceL. - Marrubio vagante: il tubo del calice è lungo 3 - 5 mm; i rami sono arcuato-eretti. L'altezza della pianta varia tra 3 - 6 dm; la forma biologica è mwaciemicriptofita scaposa (H scap); il mwacmtipo corologico è mwacqSud Est Europeo (Pontico); l'mwacyhabitat tipico sono gli incolti e i ruderi; è una specie rara e sul territorio italiano si trova solamente al Nord fino a una altitudine di 500 mwaccm mwacgs.l.m.. mwackmwacomwacsGruppo 2B: la corolla è più breve dei denti calicini; mwacwmwac0mwac4mwac8mwadamwademwadimwadmmwadqmwadumwadymwadcmwadgmwadkmwadoMarrubium alysson mwadwL. - Marrubio del levante: l'altezza della pianta varia tra 2 - 4 dm; la forma biologica è mwad0emicriptofita scaposa (H scap); il mwad4tipo corologico è mwad8Sud Mediterraneo; l'mwaeehabitat tipico sono gli incolti e i pascoli aridi; è una specie comune, ma sul territorio italiano si trova solamente in mwaeiPuglia e in mwaemSardegna fino a una altitudine di 800 mwaeqm mwaeus.l.m.. mwaeymwaecmwaegGruppo 1B: il calice termina con 10 denti; mwaekmwaeomwaesmwaewmwae0mwae4mwae8mwafamwafemwafimwafmmwafqmwafumwafymwafcmwafgmwafkmwafoMarrubium vulgare mwafsL. - Marrubio comune: l'altezza della pianta varia tra 2 - 4 dm; la forma biologica è mwafwemicriptofita scaposa (H scap); il mwaf0tipo corologico è mwaf4Euri-Mediterraneo / Sud Siberiano divenuto mwagaSubcosmopolito; l'mwagehabitat tipico sono gli incolti, i ruderi e i pascoli aridi; è una specie comune su tutto il territorio italiano fino a una altitudine di mwagi1200 mwagmm mwagqs.l.m..

Filogenesi

Un recente studiocite-ref-21[21] sul mwag8polline e sulla mwahamorfologia dei mwahesemi di alcune specie di mwahiMarrubium dell'mwahmAnatolia hanno permesso di individuare tre tipi principali di superficie dell'mwahqesina, significativi anche da un punto di vista mwahutassonomico:

• tipo I A: liscia-perforata;
• tipo I B: liscia-alveolata;
• tipo II: granulare-perforata;
• tipo III C: rugata-reticolata;
• tipo III D: reticolata.

Il mwah0cladogramma a lato rappresenta una possibile ipotesi mwah4filogenetica dell'evoluzione di alcune specie di mwah8Marrubium dell'mwaiaAnatolia basata sulla struttura esterna dell'esina.

Alcune specie

Usi

Di questo gruppo la specie più interessante è mwal4Marrubium vulgare, contiene una sostanza chiamata "marrubina", olii eterei, mwal8glucosidi, mwamacolina e mwametannino.cite-ref-motta-3-3[3]

Farmacia

Secondo la mwamgmedicina popolare mwamkMarrubium vulgare ha le seguenti proprietà medicamentose:cite-ref-motta-3-4[3]

• mwanaemmenagoga (regola il mwaneflusso mestruale);
• espettorante (favorisce l'espulsione delle secrezioni bronchiali);
• sudorifere (agevola la traspirazione e favorisce la sudorazione);
• tonica (rafforza l'organismo in generale);
• stimolante (rinvigorisce e attiva il sistema nervoso e vascolare).

Cucina

Le foglie di mwangmwankMarrubium vulgare sono usate come condimento. Il gusto è amaro e piccante e a volte sono usate per aromatizzare la birra. Mentre un olio essenziale ricavato dalla pianta viene usato nei liquori alle erbe.cite-ref-22[22]

Giardinaggio

Le specie che hanno un certo interesse nel giardinaggio per il loro valore ornamentale sono: mwaoamwaoeMarrubium vulgare, mwaoimwaomMarrubium incanum e in mwaoqSpagna mwaouMarrubium supinum.cite-ref-motta-3-5[3]

Note

cite-note-powo-11. mwapu(mwapymwapcEN) mwapgmwapkMarrubium, su mwapoPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwapsURL consultato il 26 dicembre 2025.
cite-note-22. mwap8mwaqaDavid Gledhill 2008,mwaqe pag. 251.
cite-note-motta-33. mwaq8mwaraMotta 1960,mware vol. 2, pag. 810.
cite-note-44. mwarumwarymwarcBotanical names, su mwargcalflora.net. mwarkURL consultato il 20 novembre 2015.
cite-note-55. mwar0mwar4mwar8BHL, su mwasamwaseBiodiversity Heritage Library. mwasiURL consultato il 13 dicembre 2015.
cite-note-66. mwasymwascmwasgThe International Plant Names Index, su mwaskipni.org. mwasoURL consultato il 13 dicembre 2015.
cite-note-pignatti-77. mwatamwatePignatti 1982,mwati vol. 2, pag. 449.
cite-note-botsis-88. mwatomwatsJudd 2007,mwatw pag. 504.
cite-note-stras-99. mwauimwaumStrasburger 2007,mwauq pag. 850.
cite-note-tavbotsis-1010. mwauomwausmwauwTavole di Botanica sistematica, su mwau0dipbot.unict.it, 7 settembre 2015 mwau4(archiviato dall'mwau8url originale il 4 marzo 2016).
cite-note-kadereit-1111. mwavcmwavgKadereit 2004,mwavk pag. 226.
cite-note-efloras-1212. mwav0mwav4mwav8eFloras - Flora of Pakistan, su mwawaefloras.org. mwaweURL consultato il 13 dicembre 2015.
cite-note-1313. mwawumwawyMusmarra 1996.
cite-note-1414. mwawomwawsKadereit 2004,mwaww pag. 177.
cite-note-1515. mwaxamwaxePignatti 1982,mwaxi vol. 2, pag. 437.
cite-note-1616. mwaxymwaxcKadereit 2004,mwaxg pag. 181.
cite-note-1717. mwaxwmwax0Strasburger 2007,mwax4 pag. 776.
cite-note-fa-1818. mwayiAA.VV., mwaymFlora Alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 108.
cite-note-agol-1919. mwayg(mwaykmwayoEN) mwaysmwaywAccepted genera of Lamiaceae, su mway0Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mway4URL consultato il 10 dicembre 2025.
cite-note-2020. mwazimwazmmwazqMarrubieae, su mwazuAngiosperm Phylogeny Website. mwazyURL consultato il 26 dicembre 2025.
cite-note-2121. mwazomwazsAkgül et al. 2008,mwazw pag. 7.
cite-note-2222. mwa0amwa0emwa0iPlants For A Future, su mwa0mpfaf.org. mwa0qURL consultato il 9 dicembre 2015.

Bibliografia

• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume secondo, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• AA.VV., Flora Alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004, p. 108.
• citerefmusmarra-19961996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, p. 850, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefconti-et-al-2005F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, p. 127, ISBN 88-7621-458-5.
• citerefkadereit-2004Kadereit J.W., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VII. Lamiales, Berlin, Heidelberg, 2004.
• citerefdavid-gledhill-2008David Gledhill, The name of plants (PDF), Cambridge, Cambridge University Press, 2008. URL consultato il 13 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
• citerefbendiksby-et-al-2011Mika Bendiksby, Lisbeth Thorbek, Anne-Cathrine Scheen, Charlotte Lindqvist & Olof Ryding, An updated phylogeny and classification of Lamiaceae subfamily Lamioideae, in Taxon, vol. 60, n. 2, 2011, pp. 471-484.
• citerefakg-l-et-al-2008Gençay Akgül, Osman Ketenoglu, Nur M. Pinar and Latif Kurt, Pollen and seed morphology of the genus Marrubium (Lamiaceae) in Turkey (PDF), in Annales Botanici Fennici, vol. 45, n. 1, 2008, pp. 1-10.
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons
• Wikispecies

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Marrubium
• Wikispecies contiene informazioni su Marrubium

Collegamenti esterni

• mwa0smwa0wMarrubium eFloras Database
• mwa04mwa08Marrubium EURO MED - PlantBase Checklist Database
• mwa1emwa1iMarrubium IPNI Database